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I lavori del mese Satevate che
   
   
 
 
 
 
  Alberi, arbusti e fiori
Parte del taglio dell'erba del prato finisce nel compost. Ma quando l'erba è troppa, cosa posso farne?
 

Meglio non accatastare l'erba in eccesso in strati troppo alti alla base delle piante: quando fermenta sviluppa calore e fa l'effetto del forno...
Inoltre (su suggerimento di un nostro socio): se in giardino c'è spazio sufficiente, i mucchi dello sfalcio sono delle perfette lettiere per zucche, zucchine e cucurbitacee in genere. Basta fare un buco, metterci una manciata di terra e un seme. Le zucche cresceranno molto meglio lì che altrove.

  Alberi, arbusti e fiori
La mimosa, fino all'arrivo della neve era bellissima e carica di quelli che fra qualche settimana sarebbero diventati fiori, ma purtroppo si e' piegata fino a terra  e il tronco di circa 12-15 cm si e' aperto nel mezzo, creando una apertura di circa 20cm. A questo punto la domanda e': cosa devo fare?
 

Acacia dealbata predilige un inverno mite: e questo non lo è stato... Dipende se il tronco si è completamente rotto sotto la neve o se solo si è crepato. Nel primo caso, non resta che tagliare confidando che in primavera la mimosa ributti dalla base (e lo fa piuttosto spesso). Nel secondo si potrebbe adottare un metodo empirico: chiudere la crepa fasciandola ben stretta con della pellicola per alimenti. Forse non è compatibile con i manuali del giardinaggio, ma l’esperienza dice che  funziona piuttosto bene. Dopo un po’ di mesi, se la ferita è chiusa, togliere la “fasciatura”. Detto questo – e con il senno di poi -  meglio prevedere un tutore che sostenga il tronco dell’Acacia dealbata in caso di neve ( e pacciamare tanto e bene).

  Alberi, arbusti e fiori
Ho delle peonie erbacee che qualche anno fa ho spostato di sede, dividendo il cespo in tre pezzi e ripiantandoli  in una zona abbastanza soleggiata e ben riparata, in terra piuttosto calcarea. Mi aspettavo  che per un paio di anni non fiorissero, ma ormai ne sono passati quattro o cinque e ogni anno vedo solo una macchia nemmeno poi grande di rami verdi con qualche piccolo boccio che non si sviluppa nemmeno e semplicemente si secca. Bagno con costanza l'aiuola, e in primavera e in autunno  provvedo alla concimazione. Cos'altro posso fare?
Grazie.
 

Quando i giardinieri pensano in termini di un paio d’anni, traducono in 24 – 30 mesi al massimo. Dal mondo vegetale ci si dovrebbe forse aspettare una maggiore elasticità e non dar per scontato che gli anni siano obbligatoriamente divisibili in mesi (per di più 12…).
Esperienze di giardino vissuto: una piantina di Humulus lupulus (il luppolo) ha impiegato 5 anni per fiorire per la prima volta, per non parlare di un sorbo degli uccellatori…
Fatto questo appello alla pazienza, verificherei comunque la profondità del nuovo impianto. Le radici non devono affiorare ma non devono neanche essere troppo interrate: coprirle con qualche cm. di terra (e pacciamare bene ogni anno) è più che sufficiente. Anche perché un impianto troppo profondo è una delle più comuni cause della non fioritura della peonia..
Altre cause possibili: divisione di radici molto vecchie, esposizione troppo ombrosa e secca (o troppo umida), drenaggio insufficiente. Oppure la responsabile potrebbe essere una muffa grigia, la botrite cinerea, i cui effetti collaterali sono quelli di far cadere i fiori ancora allo stadio di boccioli. O, infine, troppo concime: concimare due volte all’anno (chimico o organico che sia) mi sembra indurre all’obesità vegetale. In altri termini: un sacco di azoto, un sacco di foglie e fiori, pochini…

  Alberi, arbusti e fiori
La camelia perde molti boccioli, prima che siano pronti per la fioritura.
 

Capita piuttosto spesso che le camelie perdano per strada parte dei loro boccioli. Potrebbe dipendere dal fatto che la pianta ne ha prodotti  più di quelli che può "nutrire", oppure da scarsezza (o eccesso) d'acqua, oppure da carenze di minerali e microelementi nel terreno.  O, se la pianta è in vaso, potrebbe darsi che il contenitore sia troppo piccolo o che la terra sia troppo impoverita. Morale: tutto può essere, o quasi. Per non farsi prendere dallo sconforto di fronte alle tante variabili possibili, è bene esercitare spirito di osservazione e senso critico riguardo alle condizioni di coltivazione.

  Giardinaggio
Come combattere la cocciniglia?
 

Con costanza, pazienza e olio bianco, in linea di massima. Di cocciniglie ce ne sono tantissime: a forma di scudetto, di patella, di batuffolo di cotone, di minuscoli puntini (che, al microscopio, diventano un po' più grandini), di piccole lumachine. Vivono in colonie e non è facilissimo debellarle.

In caso di piccole infestazioni, si può spennellare olio bianco -– opportunamente diluito - sulle parti malate e togliere manualmente le cocciniglie, ripetendo poi il trattamento un paio di volte nel giro di qualche mese ( questa volta solo spruzzando una soluzione di acqua e olio bianco).

Anche quando sembra non essercene più traccia, è bene tenere la pianta malata sotto controllo perchè le uova di cocciniglia sono praticamente invisibili e spesso sfuggono al pennello imbevuto di olio bianco. Nel caso di una grossa infestazione, invece, è piuttosto difficile venirne a capo. Come spesso succede nella vita di tutti i giorni, anche per le piante, è meglio la prevenzione..,.

   

 

 
 
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